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Nel corso della storia, il Regno Unito è stata una destinazione attraente per gli immigrati e gli stranieri di tutto il mondo. In passato, l’economia diversificata, le politiche di immigrazione liberali e i legami con il Commonwealth hanno svolto un ruolo significativo nella creazione dell’arazzo etnico dinamico che vediamo oggi.

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Tuttavia, nel corso del tempo i requisiti di immigrazione del Regno Unito sono diventati più stretti.

Nonostante l’impatto della crisi economica mondiale, il Regno Unito ha iniziato ad avere una crescita economica stabile di recente. I settori dell’economia del Regno Unito che stanno crescendo con prepotenza includono l’informatica, l’ingegneria, la finanza, la sanità, l’energia, il petrolio e il gas, così come le costruzioni.

Gli espatriati in movimento verso il Regno Unito avranno inoltre accesso a una ricchezza di attrazioni storiche e culturali disponibili in uno spazio relativamente piccolo. Inoltre, il Paese ospita una serie di eventi sportivi internazionali e festival musicali, che non dovreste assolutamente perdere. Infine, quando gli stranieri sentono di avere bisogno di una pausa dalla vita di città frenetica o dal maltempo, il Regno Unito è ben posizionato per viaggi convenienti verso l’Europa e non solo.

Visti per il Regno Unito

Visto turistico

Gli stranieri in visita nel Regno Unito per una vacanza possono avere bisogno di un visto a seconda della loro nazionalità. Quelli provenienti da un Paese al di fuori dell’Unione europea e dalla Svizzera avranno bisogno di un visto turistico. I visti turistici sono generalmente validi per sei mesi.

Per ottenere un visto turistico, i candidati dovranno dimostrare la loro intenzione di lasciare il Regno Unito al termine della loro visita. Esempi di documenti utilizzati a sostegno di una tale applicazione sono la prova di proseguire il viaggio, un biglietto di ritorno, o una lettera da un datore di lavoro attestante che il richiedente ha un lavoro nel proprio Paese d’origine e che si dovrebbe tornare entro una certa data.

I candidati dovranno anche mostrare di avere fondi sufficienti per sostenere i loro viaggi senza lavorare o la prova che alloggeranno da amici o parenti nel Regno Unito.

I cittadini stranieri che entrano nel Regno Unito con un visto turistico non hanno diritto ad accedere a qualsiasi attività lavorativa subordinata, iscriversi a qualsiasi corso di studio, sposarsi, registrare una unione civile o ricevere cure mediche private.

Visti di lavoro

Le persone che si spostano verso il Regno Unito al di fuori dell’UE dovranno possedere una sorta di visto di lavoro se vogliono essere legalmente impiegati in Gran Bretagna.

E devono considerare che ci sono un certo numero di visti di lavoro tra cui scegliere. Si raccomanda quindi di prendere il tempo necessario per capire esattamente quale tipo di visto si applica alla propria situazione individuale.

I visti di lavoro sono concessi a cittadini extracomunitari che hanno un’offerta di lavoro nel Regno Unito da uno sponsor certificato. Questo visto viene concesso solo a persone con competenze specialistiche e con una offerta di lavoro confermata. Infatti, si sono recentemente attuate misure per confermare che un vero e proprio posto vacante esista presso la società promotrice.

Visto Temporary Worker

Gli stranieri che sono interessati a muoversi nel Regno Unito per lavorare per un breve periodo potrebbero essere in grado di applicare per un visto Temporary Worker.

I provenienti da uno dei Paesi ammissibili nell’ambito del programma di mobilità giovanile, saranno in grado di entrare nel Regno Unito senza un’offerta di lavoro e utilizzare il working holiday visa per lavorare e viaggiare in tutto il Paese. Questo sistema è stato progettato per dare ai giovani la possibilità di vivere e lavorare nel Regno Unito per un massimo di due anni, ed è un ottimo modo per poter sperimentare la vita inglese.

Il visto vacanza lavoro è disponibile per i cittadini di Australia, Canada, Nuova Zelanda, Monaco, Taiwan e Giappone. I giovani devono essere di età compresa tra 18 e 30 anni.

Altre opzioni di immigrazione basate sul lavoro

Ci sono un certo numero di altre categorie di visti che consentono alle persone di vivere e lavorare nel Regno Unito. Questi includono i visti per i lavoratori domestici in abitazioni private, i rappresentanti delle imprese all’estero, marinai contractors, e molto altro ancora.

Vale la pena quindi eseguire una ricerca sul sito del Ministero dell’Interno per determinare quale visto di lavoro sia il più idoneo al caso vostro.

I moduli di domanda sono disponibili presso qualsiasi ambasciata del Regno Unito o in linea. In alternativa, molte persone cercano l’assistenza di un’agenzia professionale per garantire che tutto sia gestito correttamente.

E’ meglio fare domanda per un visto di UK ben prima della data del viaggio, perché è difficile prevedere la durata di elaborazione, e a volte potrebbero sorgere ritardi durante il processo. I moduli di domanda sono disponibili solo in inglese e il tutto deve essere compilato in inglese. A seconda del Paese d’origine, potreste dover fornire la prova che siete stati sottoposti ad uno screening per la tubercolosi.

Se il visto scade, il titolare dovrà lasciare il Paese, e quelli che non lo fanno rischiano di essere espulsi. Gli espatriati che hanno esteso un visto di lavoro per più di cinque anni di solito sono eleggibili per la residenza permanente nel Regno Unito.

Soggiorno permanente nel Regno Unito

Coloro che hanno vissuto legalmente nel Regno Unito per un certo periodo di tempo, in genere tra i due ai cinque anni, possono chiedere la residenza pemanente, a seconda della categoria di visto attualmente in possesso.
Essere un residente permanente significa che l’individuo puo’ soggiornare in UK a tempo indeterminato, e si è privi di controlli per l’immigrazione. Significa anche che questi espatriati hanno la libertà di vivere e lavorare nel Regno Unito, senza restrizioni. I residenti permanenti hanno il diritto di rivendicare l’indennità di disoccupazione e i vantaggi previsti per i cittadini britannici.

Lavorare nel Regno Unito

Il Regno Unito è una delle principali economie mondiali e, in base alla classifica del PIL della World Bank del 2013, ha il sesto più grande PIL del mondo.E’ anche una delle economie più globalizzate ed è uno dei maggiori investitori diretti stranieri di tutto il mondo. Il Regno Unito ha avuto significativi impatti negativi a seguito della crisi finanziaria globale, e solo attraverso variegati tentativi del governo, riducendo la spesa pubblica e aumentando le tasse, si è riusciti a stabilizzare l’economia.

Come è il caso dei Paesi più sviluppati, l’economia del Regno Unito è fortemente alimentata dalla forza del suo settore dei servizi, che rappresenta quasi l’80 per cento del PIL totale dello Stato. I settori dei servizi più importanti nel Regno Unito sono banche, assicurazioni e imprese. Tuttavia, sebbene le industrie finanziarie e creative siano dominanti, il Regno Unito rimane una delle più grandi economie manifatturiere del mondo. L’industria automobilistica e delle costruzioni sono state infatti storicamente di rilievo.

Riserve di carbone, petrolio e gas sono di grande importanza; in particolare, il petrolio del Mare del Nord contribuisce ancora in modo significativo all’economia ed è il settore dominante nel nord della Scozia. Tuttavia, le risorse del Regno Unito sono in costante diminuzione e il Paese deve fare affidamento su importazioni di energia per sostenersi.

Londra e il Sud Est dell’Inghilterra sono le regioni più prospere, e questo si riflette in stipendi, prezzi delle case e anche nella speranza di vita. La maggior parte degli emigrati che si spostano verso il Regno Unito cercano opportunità di lavoro che si basano a Londra che, in quanto capitale, ospita le sedi di grandi aziende e filiali di decine di multinazionali. Molte delle parti più svantaggiate del Paese sono, invece, le vecchie città industriali che erano i principali poli di business dell’Impero Britannico solo un secolo fa.

Il Regno Unito ha sempre attratto l’immigrazione a causa della sua relativamente forte economia, delle buone condizioni di lavoro e dell’elevato tenore di vita e, di conseguenza, il Paese ha uno dei contesti più multiculturali e vibranti della maggior parte del mondo del lavoro.Dal 1955 l’immigrazione dalle ex colonie come l’India, il Bangladesh, il Pakistan e dalle nazioni dei Caraibi è stata molto significativa e, più di recente, c’è stato un grande afflusso di lavoratori provenienti da paesi dell’Europa dell’Est come la Polonia, la Romania e la Bulgaria, che sono in grado di venire nel Regno Unito senza bisogno di un visto grazie alla politica delle frontiere aperte dell’Unione europea.

Il Regno Unito è emerso dalla recente crisi economica in modo più rapido rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei, e questo ha portato a spostarsi anche un numero significativo di francesi, spagnoli e di altri cittadini occidentali europei.

Fare affari nel Regno Unito

La Gran Bretagna è una grande potenza economica mondiale e molti espatriati si ritrovano interessati a fare affari nel Regno Unito. Ognuno dei quattro Stati sovrani del Paese – Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord – sicuramente conservano le loro caratteristiche uniche. Ma, quando si tratta del mondo del lavoro, pratiche, galateo e cultura sono abbastanza standardizzati; tutto sembra essere governato da un rispetto uniforme per la gentilezza e la cortesia.

La posizione del Regno Unito come un luogo popolare per fare affari è un chiaro risultato della sua stabilità politica ed economica di lunga tradizione, solide infrastrutture e una forza lavoro altamente qualificata. Il Regno Unito è diventato un ambiente multiculturale fiorente, e gli stranieri troveranno pochi ostacoli se sono intraprendenti.

Istruzione e Scuole

I fattori che influenzano la scelta della scuola per i figli di espatriati includono la precedente esperienza scolastica del bambino, le sue capacità accademiche e la sua conoscenza della lingua inglese. Come risultato della devolution, i sistemi educativi e le opzioni scolastiche variano leggermente tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

In genere, l’anno accademico nel Regno Unito inizia a settembre e termina nel mese di luglio, con principali interruzioni nel mese di dicembre, marzo/aprile e luglio/agosto.

Il sistema scolastico è diviso in quattro livelli:

  • Primi anni: Età 3-4
  • Educazione primaria: Età 4-11
  • Istruzione secondaria: Età 11-18
  • Istruzione terziaria: Dai 18 anni in su

L’istruzione è obbligatoria nel Regno Unito per i ragazzi di età compresa tra i cinque e i 17 anni.

I bambini di solito iniziano la scuola primaria durante l’anno scolastico in cui compiono cinque anni. Gli studenti hanno la possibilità di finire la scuola all’età di 16 o 17 anni, dopo aver completato il cosi’ detto GCSE. Possono tuttavia proseguire gli studi secondari per altri due anni, in cui hanno la possibilità di studiare per A-levels o per i BTEC.

Con una vasta gamma di opzioni disponibile, ci sarà sicuramente una scuola che soddisferà le esigenze e le tasche di ogni famiglia di espatriati.

Scuole statali

Le scuole statali sono fornite dal governo senza alcun costo per i cittadini britannici e per gli stranieri legalmente residenti nel Regno Unito. Queste scuole sono effettivamente finanziate dalle tasse.

Il livello di istruzione nelle scuole statali varia notevolmente. Alcuni offrono eccellenti insegnamento e strutture, mentre altre scuole continuano a produrre studenti con pessimi risultati accademici. In generale, le scuole statali migliori si trovano nelle zone più ricche. I criteri di ammissione variano da una scuola all’altra. La maggior parte delle scuole statali baserà le ammissioni tenendo conto della vicinanza dello studente alla scuola; cio’ detto, gli espatriati devono essere consapevoli di questo dato nel momento di decidere dove vivere nel Regno Unito. I licei richiedono agli studenti di superare un esame di ammissione chiamato 11+.

Scuole private

Il Regno Unito ha una una lunga tradizione di scuole private, che sono chiamate anche scuole indipendenti. Le scuole private tendono a iniziare a insegnare agli studenti le lingue straniere a partire da un’età più precoce e offrono una vasta gamma di servizi extra-curriculari. Lo standard di insegnamento presso scuole private è eccellente, le dimensioni delle classi sono piccole e gli studenti di queste scuole hanno prestazioni accademicamente migliori di coloro che frequentano le scuole pubbliche.

Ma, e c’è un ma, le rette per le scuole private sono elevate. Il costo puo’ variare dai 3000 fino ai 10.000 GBP annui. Oltre alle tasse scolastiche, i genitori dovrebbero anche tenere in bilancio una notevole quantità di denaro per altre spese, come le uniformi, cancelleria, lezioni private, lezioni di musica e viaggi di studio all’estero. La maggior parte delle scuole private offrono un numero limitato di borse di studio per gli studenti che sono particolarmente dotati.

Shock Culturale

Gli espatriati in movimento verso il Regno Unito hanno generalmente molti pochi problemi di adattamento. I grandi centri urbani, come Londra e Manchester, sono incredibilmente vari con una moltitudine di culture che si notano per le strade.

Gli stranieri in movimento al di fuori dei luoghi cosmopoliti sperimenteranno la più tradizionale classe media della Gran Bretagna, con il suo set abbastanza standard di valori e tradizioni, familiari per chi viene da un background occidentale.

L’inglese è parlato ampiamente, ma i forti accenti regionali possono convincere espatriati del contrario!
Meglio pensare al Regno Unito come un intero mondo in un’isola e adottare di conseguenza una mente aperta.
Identità regionali nel Regno Unito

Il Regno Unito è composto da tre Paesi distinti ma interdipendenti, cioè Inghilterra, Scozia e Galles, e la provincia dell’Irlanda del Nord.

Fattori come il supporto per la monarchia, il tipo di appartenenza politica e il supporto di squadre di calcio sono alcune delle espressioni più evidenti del localismo contemporaneo. L’aderenza religiosa e la differenziazione etica sono ugualmente significativi.

E’ quindi importante conoscere il forte senso di identità e di nazionalismo sentito dalle popolazioni di ognuno dei quatto Stati. Ad esempio, meglio non confondere i termini “inglese’ e ‘britannico’, dato che vogliono dire cose molto diverse.

Il termine ‘britannico’ può essere applicato a qualunque persona proveniente da una qualsiasi delle quattro nazioni. Tuttavia, per chiamare qualcuno ‘inglese’, bisogna essere sicuri che la persona provenga dall’Inghilterra.

Gli inglesi non tendono ad essere troppo animati quando comunicano. Tuttavia, questo non significa che non hanno forti emozioni, ma piuttosto che semplicemente scelgono di non mostrare le loro emozioni in pubblico. Inoltre, espatriati troveranno che le persone del Regno Unito preferiscono mantenere una certa distanza tra loro e la persona che stanno parlando.

Gli inglesi, in generale, apprezzano la privacy. Quando si visita la casa di un amico inglese, non aspettatevi quindi un tour della loro abitazione. Gli inglesi si aspettano che gli altri rispettino la loro privacy e questo si estende soprattutto riguardo le domande personali. Gli espatriati dovrebbero essere particolarmente attenti nel chiedere ad un inglese da dove viene, dato che questo può potenzialmente essere visto come un tentativo di classificare la persona in una scala sociale o di classe. Inoltre, è meglio evitare di discutere della situazione finanziaria o sentimentale di qualcuno.

Quando si incontra qualcuno per la prima volta è meglio offrire una stretta di mano. Gli abbracci sono solo appropriati per le persone più familiari. Quando si visita la casa di un amico o un collega britannico, è bene portare un regalo come una scatola di cioccolatini, vino o fiori. Gli inglesi apprezzano la puntualità, non solo per incontri di lavoro, ma anche nelle occasioni sociali. Il ritardo è considerato come una mancanza di rispetto.

Alloggio

La qualità e la convenienza delle abitazioni nel Regno Unito varia notevolmente. Sebbene siano notoriamente costose a Londra, dove gli espatriati faticano a trovare alloggi di alta qualità e spaziosi che non li portino in bancarotta, permangono zone del Regno Unito dove le persone possono ancora trovare un incantevole alloggio a un prezzo decente.

I tipi di alloggio nel Regno Unito sono generalmente divisi nelle seguenti categorie:

  • Case
  • Bungalows (case con un solo piano – queste si trovano in particolare nelle zone costiere)
  • Appartamenti
  • Maisonettes (appartamenti con più di un piano)
  • Stanze (monolocali/studios)

Queste forme di abitazioni sono diffusi in tutto il Regno Unito, con appartamenti, villette e monolocali predominanti nelle aree più urbane.

L’house-sharing (affitto di una stanza singola in una casa più grande condivisa da altri) è una scelta popolare tra gli emigrati nel Regno Unito – ed è una via di solito perseguito per necessità finanziarie.

Trovare un posto in affitto nel Regno Unito è un processo semplice, anche se può essere reso più difficile dalla velocità a cui si muove il mercato. In alcuni casi, può anche essere necessario impegnarsi alla all’acquisto/affitto durante la visualizzazione iniziale.

Per quanto riguarda la ricerca di un posto in affitto, gli espatriati possono guardare tra le seguenti opzioni:

  • I giornali locali e le riviste che contengono annunci privati
  • Siti web e portali dedicati all’alloggio presenti su internet
  • Gli agenti immobiliari sono una fonte affidabile di informazioni e di aiuto quando si tratta di ricerca di un posto in affitto – anche se vi fanno pagare una tassa per i loro serviz.

I contratti di locazione nel Regno Unito sono in genere firmati su base semestrale o di un anno, con la possibilità di rinnovo.

Si noti che gli espatriati saranno tenuti a fornire un deposito pari a fino sei settimane di affitto, e le lettere di referenza del loro datore di lavoro e dei proprietari precedenti per garantirsi il contratto di locazione.

Sanità

Il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito (NHS) è riconosciuto come uno dei servizi sanitari più importanti del mondo. Tutti espatriati nel Regno Unito hanno diritto ad un trattamento di emergenza gratuito presso tutti gli ospedali, ma alcuni espatriati saranno responsabili di rimborsare i costi di ricovero e di un eventuale intervento odontoiatrico, a seconda di dove vengano. Il Regno Unito ha negoziato accordi sanitari reciproci con una serie di Paesi stranieri, tra cui Australia, Nuova Zelanda e gli Stati membri dell’UE; i cittadini di questi Paesi, in altre parole, sono esenti da pagamenti di assistenza sanitaria.

Gli espatriati che desiderano approfittare dell’NHS devono comunque essere preparati a lunghe attese e appuntamenti difficili da ottenere.

Il servizio in un ospedale privato tende in effetti ad essere migliore. Tuttavia, il costo del trattamento in ospedali privati è piuttosto alto, quindi a meno che non si abbia una assicurazione sanitaria la maggior parte delle persone evita di andare in ospedali privati, dove possibile.

Anche se il ricovero ospedaliero d’urgenza è generalmente gratuito per chiunque voglia visitare il Regno Unito, gli espatriati che intendono stabilirsi qui devono registrarsi per poter ottenere il codice NHS, il quale si ha fissando un appuntamento con un medico generico (GP) o un dentista.

Per poter avere il numero NHS, gli espatriati devono prendere un appuntamento, sedersi per un colloquio e compilare i documenti necessari. Avranno quindi un numero NHS, che arriverà per posta entro un paio di settimane.

Coloro che si registrano con il loro dentista NHS locale ottengono uno sconto del 25 per cento rispetto al normale tariffario di trattamento odontoiatrico applicato al pubblico.

Le farmacie si possono trovare su tutte le principali strade e nei centri commerciali.

La maggior parte dei farmaci sono facilmente disponibili. Se un certo tipo di farmaco non è disponibile, le farmacie nella maggior parte delle città del Regno Unito la riceve nel giro di 24/48 ore. Per alcuni tipi di medicinali ci sarà bisogno di una prescrizione medica, mentre altre sono disponibili al banco.

Molte farmacie del Regno Unito rimangono aperte fino a mezzanotte.

I datori di lavoro nel Regno Unito non sono obbligati per legge a fornire l’assicurazione medica ai loro dipendenti. Mentre alcuni datori di lavoro potrebbero versare contributi per l’assistenza sanitaria privata, nella maggior parte dei casi gli espatriati dovranno pagare per la propria assicurazione sanitaria.

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