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Egitto

Trasferirsi in Egitto

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Punto di riferimento per la politica regionale e epicentro tradizionale di istruzione accademica, gli espatriati in movimento in Egitto sperimenteranno un Paese dalle mille sfaccettature.

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Detto questo, gli espatriati che stanno considerando di trasferirsi a Egitto, dovrebbero prestare particolare attenzione alla situazione politica. Anche se non tipicamente pericolosi, gli scontri e la violenza sono diventati un problema nel Paese a partire dal 2011.

In più, il Paese non è certo un centro industriale riconosciuto a livello internazionale. Ma gli imprenditori possono trovare nuovi mercati e opportunità emergenti, dato che l’Egitto si sta promuovendo attivamente su un fronte globale.

Gli stranieri non dovrebbero avere problemi a trovare un alloggio adeguato. Le opzioni vanno da monolocali semplici, ad appartamenti completamente arredati a grandi ville. Muoversi in Egitto può essere un’avventura in quanto vi sono vari mezzi di trasporto disponibili, dagli autobus sovraffollati e mini furgoni, ai treni di prima classe. Un moderno sistema di metropolitana aiuta i pendolari a spostarsi all’interno de Il Cairo e ad evitare quindi la congestione del traffico. Senza dimenticare che quelli senza la pazienza di trattare con i mezzi pubblici, hanno sempre la possibilità di noleggiare un auto con autista privato.

Chi si muove in Egitto con i bambini sarà lieto di sapere che ci sono una serie di buone scuole internazionali. La maggior parte di queste scuole sono al Cairo, e offrono agli studenti l’opportunità di continuare a studiare secondo il curriculum scolastico dei loro Paese d’origine.

La maggior parte degli espatriati in movimento in Egitto risiedono a ll Cairo, una metropoli dove il malessere della vita cittadina può risultare intimidatorio. Quartieri troppo vicini tra di loro, inquinamento e rumore possono sembrare insopportabili se gli espatriati non sono adeguatamente preparati.

Visti

Gli espariati che desiderano viaggiare in Egitto avranno bisogno di un passaporto valido e, eventualmente, di un visto turistico, a seconda della loro nazionalità. Molti cittadini hanno bisogno solo di acquistare il visto all’arrivo in un aeroporto in Egitto. E’ comunque consigliabile verificare con il consolato egiziano più vicino le informazioni più aggiornate sui visti turistici.

Oltre al visto turistico, vi è anche un visto di ingresso per l’Egitto. Questo è necessario per gli espatriati che viaggiano in Egitto per lavorare o studiare, in quanto queste attività non sono consentite con un visto turistico. Infine, vi è un visto di soggiorno a disposizione di coloro che sono entrati in Egitto con un visto d’ingresso, ma desiderano rendere il loro soggiorno più permanente.

Visto Turistico

Il visto turistico per l’Egitto è valido per un massimo di tre mesi, e gli stranieri possono richiedere la versione con un singolo-ingresso o la versione con più ingressi.

I cittadini dei seguenti Paesi sono esenti dal bisogno di avere un visto turistico: Bahrain, Giordania, Kuwait, Libia, Oman, Arabia Saudita, Siria e gli Emirati Arabi Uniti.

I visitatori provenienti dai seguenti paesi possono ottenere un visto turistico all’arrivo in un aeroporto in Egitto: USA, Regno Unito, UE, Australia, Canada, Croazia, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Macedonia, Repubblica di Corea, Russia, Serbia e Ucraina

I cittadini di altri Paesi devono richiedere un visto turistico attraverso il consolato egiziano locale.

Requisiti per fare domanda per un visto turistico

Per un visto turistico sono necessari i seguenti documenti:

  • Fotocopia del passaporto
  • Modulo di domanda compilato
  • Due foto formato tessera a colori
  • Il pagamento di tutte le spese necessarie

L’elaborazione del visto impiega solitamente tra le due e le sei settimane. Se il visto è approvato, gli espatriati dovranno inviare i loro passaporti e documenti di viaggio originali al Consolato egiziano presente nel loro Paese.

Una volta in Egitto, i cittadini di tutti i Paesi tranne il Canada, gli Stati Uniti e l’Unione Europea devono registrarsi presso la polizia entro una settimana dall’arrivo. Gli hotel di solito si prendono cura di questo step burocratico per i loro ospiti.

I visti d’ingresso

Chiunque visiti l’Egitto per motivi di lavoro, di studio, o per qualsiasi altra ragione che non sia legata al turismo, deve richiedere un visto d’ingresso. Questo visto è anche il primo passo per chi vuole acquisire la residenza in Egitto. Per richiedere un visto d’ingresso, gli espatriati dovranno fornire i seguenti documenti:

  • Un passaporto valido per almeno sei mesi e con almeno una pagina vuota
  • Modulo di domanda compilato
  • Una foto formato tessera
  • Fotocopia del biglietto aereo
  • Prova di prenotazione hotel
  • Gli ultimi tre mesi di estratti conto bancari o prova di fondi sufficienti
  • Lettera di invito di affari o da parte di un istituto egiziano
  • Lettera del datore di lavoro nel Paese d’origine (se il visto è per un viaggio d’affari)

Permesso di soggiorno

Ci sono due tipi di permessi di soggiorno in Egitto. Il permesso speciale e il permesso di soggiorno ordinario. Il permesso di soggiorno speciale è concesso solo a coloro che sono nati in Egitto, o che vi hanno vissuto per molti anni. La maggior parte degli espatriati applica invece per un permesso di soggiorno ordinario, che è valido sia per tre o per cinque anni.

Il permesso di soggiorno ordinario per 3 anni

Il permesso di soggiorno di tre anni per l’Egitto è a disposizione di coloro che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Gli individui impiegati nel settore pubblico
  • I coniugi di persone che hanno diritto al permesso di soggiorno ordinario o speciale
  • Gli individui che hanno l’approvazione da parte del Ministero degli Interni e del governo locale

Questo permesso può essere rinnovato dopo che i tre anni sono scaduti.

Permesso di soggiorno ordinario di 5 anni

Il permesso di soggiorno di cinque anni è a disposizione di coloro che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • I coniugi di persone in Egitto che hanno diritto al permesso di soggiorno ordinario
  • I bambini le cui madri hanno diritto a permessi di soggiorno ordinario o speciale
  • Gli individui di età inferiore ai 60 anni che hanno vissuto in Egitto per 10 anni o più
  • Gli individui i cui genitori sono cittadini egiziani

Politica di immigrazione egiziana

Agli espatriati non sarà concessa di residenza in Egitto se hanno precedenti penali in qualsiasi Paese del mondo. Altri motivi di residenza negata possono essere: esame medico non idoneo, non avere mezzi finanziari sufficienti, omettere tutti i documenti richiesti durante l’applicazione o non avere le competenze linguistiche sufficienti.

Lavorare in Egitto

La maggior parte degli espatriati che lavorano in Egitto vivono nella capitale. In quanto la città più grande dell’Egitto, è anche la posizione con il maggior numero di opportunità di lavoro, e quindi ospita la più cospicua parte di popolazione americana ed europea.

L’occupazione più comune per gli espatriati che lavorano in Egitto è l’insegnamento, sia nelle scuole private che nelle scuole di lingua inglese.

I volontari e dipendenti delle ONG costituiscono un’altra parte importante della comunità di espatriati. Un’altra industria che attira stranieri è il settore delle esportazioni di petrolio. Inoltre, un gran numero di scrittori fanno de Il Cairo il loro quartier generale. L’Egitto ha, infine, anche un settore IT emergente.

E’ molto meglio arrivare in Egitto con un lavoro in mano che arrivare come disoccupato e con una ricerca difficile di fronte a voi. Se quest’ultimo è il caso, la soluzione migliore per trovare lavoro è attraverso una rete di conoscenze personali.

Gli stranieri assunti da oltreoceano per lavorare, godono di uno stipendio più alto, di solito vengono pagati in valuta estera, come Euro, sterline inglesi o dollari statunitensi. Gli stranieri assunti direttamente in Egitto sono pagati in valuta locale e guadagnano molto meno. Il networking è una parte importante della cultura d’impresa egiziana, che funziona in gran parte per mezzo di contatti personali e raccomandazioni.

Ad ogni modo, iniziare la ricerca di impiego tramite i portali di lavoro su internet non è mai una opzione da scongliare.

Essendo una società conservatrice, gli affari in Egitto sono condotti in modo pratico e amichevole. Qui di seguito alcuni fatti utili sulla cultura aziendale in Egitto:

  • Puntualità e un aspetto formale sono importanti; giacca e cravatta sono indossati da uomini d’affari, mentre le donne dovrebbero vestirsi in modo sobrio.
  • Gli stranieri in Egitto devono essere rispettosi dei costumi islamici locali.
  • L’inglese è ampiamente parlato e capito, ma una conoscenza di base della lingua araba sarà apprezzata.
  • La settimana di lavoro inizia da Domenica a Giovedi, e le ore di lavoro sono 09:00-17:00 nel settore privato e 08:00-3:00 nel settore pubblico.
  • Molti uomini d’affari egiziani non sono disponibili durante il Ramadan.
  • Le persone con titoli ufficiali devono essere “chiamati” con il loro titolo e cognome
  • I biglietti da visita devono essere stampati in inglese e in arabo, e se qualcuno ti dà il proprio biglietto, lo devi trattare con rispetto
  • Gli Egiziani spesso preferiscono la comunicazione indiretta e raramente dicono di no. Gli stranieri dovrebbero leggere il linguaggio del corpo del loro collega per determinare se la risposta sia positiva o negativa.
  • Le strette di mano sono un saluto adeguato, ma un bacio sulla guancia è comune una volta formato un rapporto.

Fare affari in Egitto

Per chi non conosce la cultura e l’economia del Paese, fare affari in Egitto può essere un processo piuttosto frustrante. Per avere successo negli affari, gli emigrati dovranno investire il loro tempo nella comprensione della cultura locale e coltivare solide relazioni con le controparti locali.

Ogni fase del processo aziendale prende quasi il doppio del tempo normalmente impiegato in Occidente, quindi è importante che gli imprenditori espatriati preventivino un sacco di tempo per le trattative commerciali e relative battute d’arresto. Coloro che si spostano in Egitto per creare un business devono organizzare incontri con il maggior anticipo possibile, anche prima di arrivare nel Paese.

Vale la pena tenenere presente che i tempi brutti per fare affari in Egitto sono durante il Ramadan e gli ultimi giorni della stagione Hajj, che sono seguiti da un festival di tre giorni. Ugualmente, i Venerdì non sono un buon giorno per fare affari, perché molte aziende sono chiuse, e la gente prende il pomeriggio libero e gli incontri in programma per questo giorno della settimana vengono dunque spesso annullati.

In primo luogo, è importante per gli espatriati capire che l’Islam è la religione dominante in Egitto. L’Islam ha una notevole influenza sulla vita personale, politica ed economica del popolo egiziano. Per avere successo nel mondo degli affari egiziano, è essenziale che gli espatriati familiarizzino con alcune linee guida culturali di base.

Nello specifico, la cultura d’impresa in Egitto è tipica di quella che ci si aspetterebbe in Medio Oriente. Molta enfasi è posta sulla formazione di forti rapporti personali tra colleghi di lavoro. In Egitto, la gente preferisce fare affari con coloro i quali sono familiari. Per gli espatriati questo significa investire tempo nella formazione di relazioni e costruire la fiducia tra i potenziali partner commerciali.

Quando incontrate un socio di affari per la prima volta, non vi aspettate quindi di andare dritti al sodo. Prendetevi del tempo per conoscere i colleghi ed essere disposti a discutere di questioni personali. E’ meglio aspettare che sia il partner egiziano che porti la conversazione verso il business.

Il contesto imprenditoriale in Egitto è gerarchico. Stato e titoli sono tenuti in grande considerazione. Titoli comuni in Egitto includono Doctor (sia per un medico che per un accademico), Muhendis (Ingegnere) e Sheikh (studioso di religione).

Presto, gli espatriati, capiranno che la chiave per fare affari in Egitto è la pazienza. Questo è particolarmente vero quando si tratta di negoziati. Gli incontri di lavoro sono lenti e lunghi. I negoziatori egiziani sono difficili e raramente si accontentano delle condizioni iniziali del contratto.

Il concetto di mantenere la faccia è importante in Egitto, e non è opportuno umiliare colleghi e collaboratori. L’onore è infatti molto apprezzato, sia nel mondo degli affari che nella più ampia società egiziana. Rendere manifesto il contatto visivo quando si parla con colleghi di lavoro è importante, in quanto è visto come un segno di onestà e integrità.

Saluti appropriati: Il saluto più comune è una stretta di mano accompagnata dalle parole “Asalamu alaikum”. Stretti collaboratori possono baciarsi l’un l’altro sulla guancia. Se un espatriato maschile saluta una donna, è meglio aspettare che sia lei ad avviare una stretta di mano e, se non lo fa, basta salutarla con lieve cenno del capo.

Regali: Si è soliti scambiarsi regali in Egitto. I doni devono essere avvolti, ben presentati e di alta qualità. Non regalare alcool o prodotti in pelle di cinghiale.

La parità di genere: sebbene l’Egitto sia un paese islamico, l’atteggiamento nei confronti delle donne sul posto di lavoro e’ abbastanza moderno. Le donne espatriate sono generalmente rispettate nel mondo degli affari, ma saranno tenute a vestirsi e comportarsi in modo più conservativo di quanto farebbero in Occidente. Tuttavia, la maggior parte delle posizioni di rilievo in Egitto sono occupate da uomini.

Istruzione e Scuole

L’istruzione in Egitto è divisa in due opzioni: una secolare e una islamica. All’interno dell’educazione laica, ci sono scuole pubbliche, private e internazionali. L’educazione islamica insegna materie scolastiche tradizionali, ma aggiunge studi islamici e Corano al curriculum.

L’Egitto ha il più grande sistema di istruzione in Medio Oriente e in Nord Africa, e il governo sta ancora lavorando per migliorare il livello di scolarizzazione a disposizione egiziani. Tuttavia, le scuole pubbliche in Egitto sono ancora di un livello basso, e gli espatriati piuttosto scelgono di di mandare i figli a una scuola internazionale del Cairo o in Alessandria.

L’istruzione pubblica in Egitto è strutturata in modo simile alla maggior parte dei sistemi educativi occidentali. I bambini iniziano la scuola materna all’età di quattro anni, si spostano verso la scuola elementare all’età di sei anni e quindi si avviano al liceo quando hanno 15 anni. L’istruzione pubblica è gratuita e obbligatoria per i bambini dai sei ai quattordici anni.

 

Sicurezza

La sicurezza in Egitto è stata una preoccupazione costante per gli espatriati a partire dagli eventi della primavera araba del 2011. L’Egitto ha fortemente risentito delle proteste e dei violenti disordini anti-governo e pro-riforma che hanno lasciato sulle strade centinaia di morti. Al culmine della instabilità migliaia di espatriati e turisti sono fuggiti dal Paese, temendo un crollo dello Stato.

La situazione politica si è ora stabilizzata, nonostante picchi periodici di disordini civili politicamente motivati. L’Egitto ha tenuto pacifiche elezioni legislative alla fine del 2011 e all’inizio del 2012, e ha eletto un nuovo presidente civile nel giugno 2012. Tuttavia, la transizione del paese rimane piena di sfide. Nel mese di maggio 2014, l’ex capo militare Abdel Fattah el-Sisi ha vinto le elezioni presidenziali. L’elezione è stato tuttavia boicottata da diversi gruppi islamici.

Sono ugualmente conducenti di instabilità le preoccupazioni socio-economiche di base, inclusa la povertà e la disoccupazione tra i giovani, i prezzi elevati delle materie prime, le carenze di alcuni beni di base e le tensioni tra cristiani e musulmani.

I tassi di criminalità nelle città egiziane sono moderati. Cio’ detto, episodi di criminalità armata, tra cui carjacking e rapine bancarie sono aumentati negli ultimi anni. I sequestri sono aumentati, ma la maggior parte dei casi di riscatto hanno colpito la gente del posto, mentre gli stranieri non sono stati mai presi direttamente di mira al di fuori della penisola del Sinai.

Reati minori, come il furto opportunista, scippi e truffe di strada, rimangono una preoccupazione. Il problema è stato aggravato dai recenti sviluppi politici e dagli alti livelli di povertà e disoccupazione. La minaccia di essere influenzati da questi crimini è elevata in aree affollate e trafficate, come i mercati, i centri di trasporto e le zone frequentate da stranieri.

Le molestie sessuali rimangono un risentimento sociale pressante in Egitto. Le molestie verbali e, a volte, quelle fisiche, sulle donne da parte di grandi gruppi di maschi hanno generato un considerevole dibattito e preoccupazione nella società egiziana. Le donne straniere dovrebbero quindi viaggiare in gruppo ed evitare di camminare da sole di notte.

 

Sicurezza stradale

Gli incidenti stradali sono tra le principali cause di morte in Egitto. Norme di guida approssimative, disprezzo per le leggi del traffico di base, illuminazione stradale insufficiente e scarsa applicazione della legge sono citati come i principali fattori che contribuiscono a questo triste primato. La minaccia si estende ai pedoni, in particolare nelle aree urbane più grandi. Si consiglia quindi cautela quando si attraversano le strade. E quando si guida è meglio adottare una posizione di guida “difensiva”.

 

Sicurezza nella penisola del Sinai

La situazione della sicurezza generale nella penisola del Sinai ha mostrato un significativo deterioramento di recente. Mentre le principali zone turistiche della regione, come Sharm el-Sheikh, sono relativamente sicure grazie ad una presenza delle forze di sicurezza massiccia, viaggiare al di fuori delle zone turistiche non è consigliato. Rivendicazioni politiche ed economiche della comunità beduina locale sono sfociate in azioni di protesta durante le quali i manifestanti hanno stabilito posti di blocco per rapire turisti stranieri.

Bombardamenti su larga scala tra il 2004 e il 2006 hanno portato le autorità a rafforzare la presenza delle forze di sicurezza nella regione. Sebbene queste misure servivano a ridurre il rischio, le successive operazioni di polizia hanno alienato ulteriormente la popolazione beduina locale e aggravato le tensioni preesistenti. Un certo numero di gruppi militanti stanno attualmente operando nel nord del Sinai e hanno effettuato attacchi contro obiettivi delle forze di sicurezza in questa regione e nella vicina Israele.

La situazione in questa parte del Paese rimane tesa e la violenza è in corso. Agli stranieri si consiglia quindi di evitare di viaggiare al di fuori delle zone di villeggiatura turistica.

 

La lingua

L’Arabo è tra le lingue più difficili da imparare. La forma scritta non usa le vocali e ogni consonante ha quattro varianti, a seconda di dove è posizionata nella parola. La funzione grammaticale dei verbi cambia a seconda della persona, del genere, del numero, del tempo, del modo, e della voce. L’Arabo ha diversi dialetti e l’Arabo egiziano è uno fra i tanti.

Fortunatamente la maggior parte degli egiziani che si occupano di stranieri parlano inglese. Addirittura, molti parlano tedesco, russo e un’infarinatura di altre lingue.

Le donne straniere

Si tratta di una triste verità: alcuni uomini egiziani vedono le donne straniere come la risposta ai loro sogni repressi. Cinema e TV hanno piantato l’idea che le donne occidentali siano promiscue e disponibili. Molestie, che vanno da uno sguardo lascivo ad un contatto “accidentale” è comune, e lo stupro – anche se raro – puo’ accadere. Anche un sorriso amichevole, per un receptionist dell’hotel può essere interpretato come una manifestazione di interesse.

Metodi consigliati per affrontare queste dubbie interpretazioni includono l’evitare il contatto visivo, mantenere conversazioni sempre e solo riguardo gli affari e non permettere il contatto fisico. Ripetute richieste di non essere toccate, parlando a voce alta, di solito scongiurano anticipazioni indesiderate.

Se viaggiate con un compagno, riferitevi a lui come un marito; è meglio che definirlo fidanzato o partner.

La religione

L’Egitto è per l’89 per cento musulmano, la maggior parte dei quali sono sunniti, il più grande ramo dell’Islam. Il dieci per cento è cristiano copto e l’un per cento è cristiano. La religione è centrale per il quadro sociale e giuridico del Paese.

Se gli espatriati trovano qualcuno in preghiera, è educazione consentire loro di finire – questo richiede di solito solo pochi minuti. Il giorno santo musulmano è il Venerdì, a partire dal tramonto del giorno precedente.

 

Alloggio

Coloro che non hanno la fortuna di avere un datore di lavoro che si occupi dell’alloggio, troveranno essenziale l’assistenza di un agente immobiliare, quando si tratta di trovare la casa perfetta in Egitto.

La maggior parte degli stranieri trova case nelle aree dedicate agli espatriati. Vivere vicino ad altri stranieri è molto utile quando si tratta di chiedere consigli a persone che hanno vissuto le stesse sfide; cio’ rende più facile adattarsi alla vita in un Paese che rischia di essere culturalmente molto diverso dalla propria Patria.

In queste aree ci si può aspettare una più ampia gamma di servizi, uffici, università, istituzioni governative, ambasciate, impianti sportivi e negozi di vendita al dettaglio.

Gli agenti immobiliari variano sia riguardo la loro intraprendenza sia riguardo la loro capacità. Le società con il maggior numero dipendenti non sono necessariamente le migliori o le più affidabili. Chiedete in giro, all’interno della comunità di espatriati, per un paio di nomi e numeri di telefono di agenti che hanno dimostrato di essere responsabili e professionali, e chiamateli.

Lo standard di alloggio in Egitto può non essere quello a cui gli stranieri sono abituati nel loro Paese d’origine. Quindi vedete sempre una proprietà un paio di volte prima di firmare un contratto di locazione. Si consiglia di verificare che gli elettrodomestici, l’acqua e la fornitura di energia elettrica siano in funzione. Richiedete un inventario dei mobili e delle utenze attive da parte del proprietario, e siate sicuri di prendere nota di tutto ciò che sia graffiato o rotto. Se ci si muove in un condominio, verificate sempre che l’ascensore sia in funzione.

E’ importante che gli espatriati che prendono un immobile in affitto in Egitto abbiano un adeguato contratto scritto e non facciano mai un accordo verbale. E dovreste insistere sul fatto di avere il contratto scritto in inglese. Le agenzie immobiliari “serie” garantiscono che tutti i documenti arabi siano debitamente tradotti in inglese.

I contratti di affitto in Egitto sono anche noti per stabilire quali tipi di visitatori siano consentiti e se gli ospiti durante la notte siano permessi. Alcuni proprietari vietano il pernottamento sia di uomini e che di donne nelle loro proprietà durante la notte.

Per questo motivo è importante che gli espatriati leggano attentamente il contratto, comprendendo le proprie responsabilità.

Le fatture sono quasi sempre a carico del locatario. Assicuratevi quindi di chiedere quali siano i costi approssimativi delle utenze. Conservate tutte le fatture e ricevute come prova che queste siano stati pagate, nel caso vi venga richiesto dal padrone di casa.

 

Sanità

L’Egitto ha alcune buone strutture mediche, in particolare al Cairo dove la maggior parte degli espatriati riceve i trattamenti.

Tuttavia, nel complesso, le strutture sanitarie del Paese sono inferiori rispetto a quelle di molti Paesi occidentali. Ci sono ospedali pubblici di tutto rispetto, ma gli espatriati scelgono di ricevere cure in strutture private per garantirsi un trattamento migliore. Ciò è particolarmente vero se non si conosce la reputazione di un ospedale, in quanto la qualità varia considerevolmente da un impianto all’altro.

Spesso la migliore assistenza sanitaria regionale si trova a Dubai, e molti Egiziani benestanti scelgono di viaggiare negli Emirati Arabi Uniti per il trattamento.

Ci sono ospedali in tutto l’Egitto, dalle piccole cliniche nelle zone rurali agli ospedali specializzati al Cairo. Ovviamente, la maggior parte degli espatriati che richiedono serie cure mediche, andranno in un ospedale del Cairo. Gli stranieri dovrebbero assicurarsi di avere un’adeguata assicurazione sanitaria prima di cercare cure mediche in Egitto.

L’Egitto ha infatti recentemente implementato una legge sanitaria universale, ma gli espatriati non sono ammissibili per questa assicurazione sanitaria pubblica, e devono quindi organizzarsi per avere una propria assicurazione sanitaria privata prima di trasferirsi in Egitto.

Le farmacie in Egitto sono ben fornite e gli stranieri dovrebbero essere in grado di trovare i medicinali a loro necessari.

I farmacisti nelle grandi città di solito hanno una buona padronanza della lingua inglese e sono in grado di consigliare i farmaci di base per gli espatriati.

 

Rischi per la salute

Uno dei più grandi problemi di salute è quello igienico-sanitario. Gli stranieri dovrebbero quindi prestare particolare attenzione a bere e cucinare solo con acqua in bottiglia. Ortaggi e frutta devono essere lavati accuratamente. E’ meglio evitare di mangiare cibo o succhi di frutta comprati per la strada, invece il cibo e le bevande in hotel e ristoranti sono perfettamente raccomandabili.

Gli stranieri dovrebbero adottare misure appropriate per proteggersi dalle punture di insetti.

Altre malattie per le quali bisogna fare attenzione sono la tubercolosi e la rabbia. Gli espatriati dovrebbero quindi assicurarsi di avere le vaccinazioni per entrambi.

Un altro pericolo per la salute in Egitto, soprattutto nelle grandi città, è l’inquinamento dell’aria. La qualità dell’aria nel Cairo può essere molto scarsa a causa di siti industriali e ingorghi. La polvere è un problema per le persone con patologie respiratorie come l’asma.

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