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Ecuador

Vivere in Ecuador

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Vivere in Ecuador, la nazione nelle Ande, può essere un’esperienza assolutamente affascinante per gli espatriati. L’influenza della cultura amerindia è ancora molto tangibile e rende la Nazione unica.

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Demografia

Ecuador ha una popolazione di circa 15 milioni di persone. Si tratta di una popolazione molto giovane, forse troppo, con una età media di 26 anni. Più di due terzi dei residenti vivono nelle grandi città del Paese, come Guayaquil, Quito o Cuenca.

Etnicamente, la maggior parte – circa il 65% – di ecuadoriani oggi sono meticci, un gruppo misto tra i discendenti europei e gli amerindi. Un altro quarto della popolazione è composta da popoli amerindi. Il quale non è un gruppo omogeneo, ma si compone di vari gruppi etnici. 7% dei residenti del Paese sono bianchi, cioè persone di discendenza europea. Oltre a questi gruppi, ci sono anche le comunità consistenti di persone di origine africana e asiatica.

Le Lingue

La lingua principale che si sente in Ecuador è, ovviamente, lo spagnolo, che è sia la lingua ufficiale sia la lingua più comunemente parlata. Vi è, tuttavia, una seconda lingua diffusa, a causa della grande popolazione nativa americana in Ecuador: lo Kichwa, noto anche con il termine spagnolo Quichua. Discendente della lingua degli antichi Inca, lo Kichwa è parlato da una parte considerevole di residenti che vivono in Ecuador, ed è anche la seconda lingua ufficiale della nazione.

Al di fuori di un contesto di business poche persone sono fluenti in inglese, quindi vi consigliamo di acquisire almeno una conoscenza di base della lingua spagnola prima di trasferirvi in Ecuador.

Cultura

Data la composizione etnica della popolazione piuttosto varia, questa diversità ha lasciato i suoi segni sulla cultura nazionale. Il mix di varie tradizioni amerindie accoppiato con l’influenza della cultura europea ha creato un modo di vita del tutto unico. Anche la piu’ tarda l’immigrazione africana ha contribuito a rendere la cultura in Ecuador così affascinante.

Le numerose feste religiose e laiche che si sperimentano in Ecuador sono altrettanto diverse: vanno da festeggiamenti in onore del santo patrono della città a feste indigene e feste nazionali.

Clima, Tempo, Natura

Come forse avrete intuito dal nome del Paese, vivere in Ecuador equivale a vivere sull’equatore. Le regioni costiere sono tropicali, ma come ci si avventura più in profondità nel Paese e nelle Ande, le temperature scendono costantemente. La regione amazzonica ha nuovamente un clima tropicale.

Le uniche due stagioni che vivrete in Ecuador sono la stagione secca – estate – e la stagione delle piogge, l’inverno. Anche in questo caso, la geografia ha una notevole influenza sulle stagioni: le regioni costiere, per esempio, sono fortemente influenzate dalle correnti oceaniche.

Salute

Similmente alla maggior parte dei Paesi del mondo, l’Ecuador ha due rami di infrastrutture sanitarie: pubbliche e private. La reputazione della sanità pubblica dell’Ecuador non è proprio positiva. Ma una profonda revisione nel 2008, ha istituito la sanità universale per i residenti, aumentato l’affidabilità, l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari pubblici. Ad ogni modo, potrete trovare strutture sanitarie pubbliche locali al di sotto degli standard a cui siete abituati nel vostro Paese di origine.

Il Ministero della sanità pubblica offre una mappa interattiva di istituzioni mediche sul proprio sito web. Un’altra risorsa altamente consigliata è la homepage del Ministero del Turismo, che ha una comoda lista di diverse strutture sanitarie, tra cui, per esempio, le farmacie nelle grandi città.

Cio’ detto, la maggior parte degli espatriati preferiscono istituzioni private. Potrebbero sentirsi più a suo agio a parlare con medici e personale medico nella loro lingua madre, o semplicemente avere il desiderio di avere più alti servizi sanitari di qualità a disposizione.

Problemi di Salute

Le malattie trasmesse dagli insetti sono tra i principali problemi di salute in Ecuador, i più diffusi dei quali sono la malaria e la dengue. Gli altopiani, Quito e Guayaquil sono considerati posti non malarici, ma in tutte le altre regioni vi è il rischio di contrarre la malattia. Tuttavia, il rischio non è molto elevato. La dengue, invece, è diffusa in tutto il Paese. Poiché non c’è né una vaccinazione né un trattamento specifico per la dengue, la migliore soluzione è quella di proteggersi il più possibile contro le punture di insetti.

Consigliamo ugualmente di vaccinarvi contro il tetano, la difterite, la pertosse, l’epatite A e B, il tifo e la rabbia.

Non si dovrebbe mai sottovalutare l’altezza della regione andina. Quito, per esempio, è a 2.850m sul livello del mare – abbastanza alta da causare mal di montagna. I sintomi più comuni includono sonnolenza, mancanza di respiro, mal di testa, nausea e confusione. Ci sono prodotti farmaceutici per combattere il mal di montagna, ma uno dei passi più importanti è quello di mantenersi idratati e non forzarsi.

Trasporti

Guidare in Ecuador non è esattamente il compito più rilassante possibile. Lo stile di guida locale tende ad essere molto aggressivo e può intimidire gli automobilisti inesperti. Cio’, accoppiato a strade spesso strette e tortuose – dopo tutto, stiamo parlando di un Paese molto montuoso – può facilmente portare ad una esperienza di guida stressante.

Alcuni degli altri ostacoli e possibili rischi sulle strade ecuadoriane comprendono le buche, in particolare nelle regioni rurali, e le frane occasionali sulle strade di montagna durante l’inverno. La manutenzione generale delle strade spesso lascia molto a desiderare. Se dovete assolutamente guidare, quindi, siate cauti in ogni momento.

Fortunatamente, il sistema bus dell’Ecuador è ampio e affidabile, offrendovi una valida alternativa alla guida.

Criminalità e Sicurezza

Un problema a livello nazionale in Ecuador è la criminalità. Come sempre, questo non significa che l’Ecuador è un luogo insicuro per gli espatriati, ma si deve essere consapevoli di alcuni rischi e regolarsi di conseguenza.

Le forze dell’ordine in Ecuador sono spesso raffigurate come inadeguate, per non dire altro.

Molto comuni sono piccoli furti e rapine. Non trasportate quindi oggetti di valore quali macchine fotografiche o gioielli fuori all’aperto, e cercate di limitare la quantità di denaro addosso al minimo indispensabile. Luoghi comuni per rapine e furti includono bancomat, luoghi pubblici affollati come i mercati e ristoranti. I ladri utilizzano comunemente tattiche di distrazione, come versare liquidi addosso alle loro vittime, e spesso lavorano in team.

Ci sono state anche segnalazioni di rapimenti per mezzo di taxi senza licenza. Assicuratevi quindi di entrare solo in taxi autorizzati. Sono facilmente identificabili: sono di solito gialli, hanno numeri corrispondenti sul parabrezza e sulle porte, hanno il nome di una cooperativa bene in vista, e in genere dispongono di targhe arancioni.

Trasferirsi in Ecuador

Situato all’estremità nord-occidentale del subcontinente sudamericano, proprio dietro l’equatore – da cui il nome, l’Ecuador potrebbe sembrare un paradiso tropicale. Anche se cio’ è in parte vero, e non solo sulle famose Isole Galapagos a circa 1000 km al largo della costa, gli espatriati dovrebbero essere consapevoli del fatto che non ogni parte del Paese è in realtà abitabile.

Il Paese è diviso in tre sezioni distinte – Costa, Sierra e Oriente, in base alle loro caratteristiche geografiche.

  • Costa: questa è la zona costiera dell’Ecuador, confina con l’Oceano Pacifico a ovest e con le Ande a est. La Costa è particolarmente interessante per gli espatriati, in quanto non è solo la patria della città più grande della nazione, Guayaquil, ma anche di varie zone di libero scambio.
  • Sierra: la parte dell’Ecuador interamente situato nelle Ande. Sierra ospita la capitale Quito, e Cuenca. Circa un terzo della popolazione vive in questa zona.
  • Oriente: la parte orientale del Paese, e anche la meno densamente popolata. Questo non è affatto sorprendente, dato che è principalmente coperta da foresta pluviale.

Forza della natura

Se avete intenzione di trasferirvi in Ecuador, è importante rendersi conto che le forze della natura, siano esse manifeste sotto forma di terremoti, vulcani – il Paese ha il maggior numero di vulcani attivi di qualsiasi nazione del mondo – o per mezzo di inondazioni, sono abbastanza comuni. Ovviamente non c’è bisogno di vivere nella paura costante di edifici che crollano, ma si deve essere consapevoli di questi fenomeni in modo da non essere completamente colti di sorpresa.

Quito

Quito è di gran lunga il più grande magnete per stranieri in tutto il Paese. La maggior parte delle aziende nazionali hanno la loro sede in città, cosi’ come molte multinazionali.

Guayaquil

Guayaquil è sia la più grande città dell’Ecuador, con una popolazione di più di 2,6 milioni, ed è il più importante porto della nazione. Cio’ la rende uno dei cardini della crescita economica, offrendo così molti incentivi e opportunità per gli espatriati in movimento in Ecuador. Guayaquil è anche una città importante per il ramo finanziario.

Cuenca

Trasferirsi nel centro culturale dell’Ecuador, una caratteristica che Cuenca ha sicuramente guadagnato per una serie di motivi, non è particolarmente popolare tra gli emigrati, dato che le altre principali città in Ecuador hanno più possibilità di impiego.

Visti e Immigrazione

Visto turistico

Quelli di voi che vorrebbero partire per un viaggio-inchiesta prima di trasferirsi a Ecuador o semplicemente per avere una prima sensazione del Paese, saranno lieti di scoprire che quasi tutte le nazionalità sono esenti da ottenere un visto turistico. Gli unici requisiti per il visto turistico sono un passaporto valido per almeno sei mesi, un biglietto di ritorno, e la prova di fondi sufficienti per facilitare il vostro soggiorno.

I visti turistici sono validi per 90 giorni.

Tutti i visti diversi dal visto turistico possono essere richiesti solo dall’esterno dell’Ecuador.

Visto per non immigranti

Il numero di categoria ufficiale per i visti non-immigrati è 12, il che rende la loro identificazione abbastanza facile. Tutti i visti di seguito elencati sono destinati a persone che desiderano rimanere più di 90 giorni. Per informazioni dettagliate sui requisiti, è possibile contattare l’ambasciata o il consolato ecuadoriano a voi più vicino.

I tipi di visto non-immigrante più utilizzati sono:

  • 12-V: visto di studio
  • 12-VI: visto di lavoro
  • 12-VII: visto volontario e visto religioso
  • 12-VIII: visto per scambio culturale
  • 12-IX: visto per soggiorni per turismo o per affari di lunga durata

Ovviamente, il visto più importante e rilevante per è il visto di lavoro 12-VI.

Registrazione

Tutti gli stranieri che hanno intenzione di rimanere più di 90 giorni devono registrarsi presso le autorità ecuadoriane, entro 30 giorni dall’arrivo.

Se sei un titolare di un visto non immigrante diverso da quello visto turistico standard di 12-X, è necessario registrarsi presso la Dirección de Extranjería a Quito. A parte il passaporto e certificado de visación, che viene fornito dalla missione dell’Ecuador che ha rilasciato il visto, havrete bisogno di una grande busta, alcune foto del passaporto ed alcuni contanti – in parte per pagare la pratica, e in parte per pagare le varie copie dei documenti. Se tutto è in ordine, si dovrebbe essere in grado di prendere il passaporto di nuovo entro 1-5 giorni lavorativi.

Ma esiste anche una seconda registrazione, che vi farà guadagnare una carta d’identità.

Fate domanda per essa presso la Dirección Nacional de Migración, che si trova ugualmente a Quito.

Se dovete rinnovare il vostro visto, si prega di farlo almeno 30 giorni prima della scadenza, per evitare inutili problemi con la legge.

Lavorare in Ecuador

Negli ultimi dieci anni, fare affari in e con l’Ecuador ha guadagnato una reputazione molto favorevole in tutto il mondo. L’economia nazionale è cresciuta in media di oltre il 5% annuo. E’ la tendenza continua, anche se in modo minore, facendo divenire l’Ecuador una valida opzione per gli espatriati in cerca di una esperienza in Sud America.

Profilo economico

L’economia dell’Ecuador si basa principalmente su due pilastri: il petrolio e l’agricoltura. Il settore agricolo dell’Ecuador contribuisce ad una parte considerevole del PIL nazionale, ed un quarto della popolazione lavora nell’agricoltura. Il focus dell’agricoltura ecuadoriana è sulle banane, sul caffè e sul cacao.

Ma il settore del petrolio è ancora il più dominante. E questo settore non solo ha dato a molti ecuadoriani un lavoro sicuro, ma è anche un grande fattore che ha spinto molti espatriati ad iniziare a lavorare in Ecuador. Altri settori in crescita sono i prodotti chimici, i macchinari, l’edilizia e l’elettronica.

I principali punti di forza che la Nazione porta in tavola sono ampie riserve di risorse naturali, un sistema bancario stabile – avendo il dollaro statunitense come moneta nazionale, e il vantaggio di affacciarsi sull’oceano Pacifico.

La debolezza dell’economia, tuttavia, include la sua forte dipendenza dal mercato mondiale, visto che si lavora quasi sempre nell’esportazione, e la topografia della Nazione

Dollarizzazione

Nel 2001 la Nazione ha introdotto il dollaro statunitense come moneta ufficiale. Il processo di adozione un’altra valuta, a prescindere da quale sia in realtà, si chiama dollarizzazione. La dollarizzazione ha in parte il merito di aver portato l’economia nazionale di nuovo in pista, migliorando le condizioni e le opportunità per tutti coloro che lavorano in Ecuador.

Zone di libero scambio

Le quattro zone di libero scambio (FTZ) del Paese offrono alle aziende e gli stranieri interessati a lavorare in Ecuador numerosi incentivi per gli investimenti duraturi. Tra i vantaggi per le aziende straniere che lavorano nelle zone franche vi sono esenzione fiscale e doganale quasi totale, personale di sicurezza, vantaggi logistici come la vicinanza agli aeroporti e alle grandi città (tre dei quattro FTZs si trovano nella regione Costa), e uffici e centri di stoccaggio moderni.

Opportunità per gli stranieri

Vedendo come l’economia nazionale dipende fortemente dal petrolio e altre esportazioni a scapito di altri settori, le possibili opzioni di lavoro per gli espatriati tendono ad essere un po’ limitate. Tuttavia, l’Ecuador ha attirato una congruo numero di multinazionali che hanno istituito filiali e uffici, cercando di beneficiare di costi di produzione relativamente bassi.

Tassazione in Ecuador

Se sei un espatriato in Ecuador, ma spendi più della metà di un anno civile al di fuori del Paese, verrai tassato con un’aliquota fissa del 23% sul reddito prodotto all’interno della Nazione. I residenti in termini di legislazione fiscale, vale a dire chi risiede in Ecuador per più di 183 giorni, sono tassati sulla base di livelli di reddito.

Una panoramica dettagliata e aggiornata di tutte le categorie e delle aliquote fiscali si possono trovare sulle pagine del Servicio de Rentas Internas.

Sicurezza sociale

Le detrazioni sociali in sono suddivise tra il datore di lavoro e impiegato. I servizi nazionali di sicurezza sociale sono abbastanza completi, offrendo indennità di vecchiaia, di invalidità, malattia, maternità, e di disoccupazione. Circa il 9% dei vostri guadagni andrà verso il fondo di sicurezza sociale.

Business Etiquette

In Ecuador, indicazioni di status, come i titoli di studio, sono molto considerati. L’espressione delle emozioni, sia positive che negative, è molto normale in Ecuador, cosi’ come la vicinanza fisica agli altri.

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