Home » Cina

Cina

Trasferirsi in Cina

La Cina e’ una delle più antiche civiltà del mondo, cosi’ come una delle industrie più potenti del globo. Il Paese attrae espatriati per le molteplici opportunità economiche nonché per la significativa l’esperienza culturale.

Link Sponsorizzati


Quando la Repubblica popolare cinese ha perseguito una politica di isolamento, in epoca maoista, dopo il 1949, trasferirsi in Cina è stato praticamente impossibile. Tuttavia, nei primi anni ‘70, la nazione ha rivisto il suo isolamento auto-imposto, prendendo un seggio alle Nazioni Unite. Dopo la morte di Mao nel 1976, il Paese infine ha intrapreso una politica di liberalizzazione economica, anche se non necessariamente politica.

Link Sponsorizzati


La Cina attuale

Oggi, la costituzione cinese protegge ufficialmente la proprietà privata, e la nazione è diventata un membro del WTO. Sempre più aziende straniere e i relativi dipendenti stanno quindi progettando di trasferirsi in Cina.

Ognuno può facilmente ricordare, dalle lezioni di geografia, che la Cina è tra i cinque Paesi più grandi del mondo, ed e’ anche il più popoloso. I lettori di riviste aziendali sono molto consapevoli dello status del Paese come “officina del mondo”. Anche se la sua rapida crescita e’ leggermente rallentata nel 2012, è ancora campione di esportazione globale, e la seconda più grande economia del pianeta. Non c’è da stupirsi che così tante aziende, managers, e personale altamente qualificato si trasferiscano in Cina.

Gli espatriati possono testimoniare il suo attuale boom economico in prima persona.

Di rimando, la crescita economica della nazione e il cambiamento sociale si riflettono anche negli sviluppi politici. Il Partito Comunista sta gradualmente adottando un atteggiamento più favorevole alle imprese. E’ ormai orientato verso le classi medie piuttosto che agli “operai e contadini”.

Oggi, trasferirsi in Cina non è un sogno lontano, ma una realtà per molte persone.

L’immagine del Paese all’estero rimane, però, ancora ambigua.

La situazione politica

Politicamente parlando, la Repubblica Popolare è uno stato a partito unico autoritario. Le organizzazioni per i diritti umani sottolineano regolarmente questioni come la libertà di espressione inadeguata, malcostume giudiziario o maltrattamento di prigionieri.

Ma questa è una parte del Paese che gli espatriati probabilmente non vedranno mai.

Ad ogni modo, altri problemi di questa nazione in forte espansione saranno visibili solo se si lasciano le principali citta’ meta degli stranieri. Infatti, nelle città di provincia, si potrebbe notare la povertà rurale in contrasto con il prosperare delle classi medie urbane.

Cina: un’occasione unica

Se ne avete la possibilità, non pensateci due volte per trasferirvi in Cina. Nonostante l’immagine spesso critica presente nei media occidentali, molti espatriati non rimpiangono la loro decisione. Tutto il contrario, anzi. Se si hanno le competenze trasversali per affrontare lo shock culturale e la barriera linguistica, il passaggio in Cina sarà un’avventura gratificante.

La maggior parte espatriati trovano che la gente del posto che incontrano durante il loro soggiorno sono cordiali e accoglienti.

Il mercato del lavoro per gli stranieri

Esperti stranieri con “competenze specifiche” sono ricercati da società internazionali con stabilimenti di produzione o filiali in Cina. Gli ambiti di competenza comprendono esperienza nella produzione, ingegneria, tecnologia ambientale, tecnologia medica, o il turismo, così come la produzione, il progetto e la gestione della qualità.

Molti emigrati self-made, madrelingua inglese in particolare, trovano lavoro anche nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera nelle scuole cinesi o nelle università. In ogni caso, si dovrebbe avere preferibilmente un lavoro prima di spostarvi in Cina: i visti non-turistici sono infatti fortemente legati a inviti da parte dei futuri datori di lavoro o da lettere di accettazione da una università cinese.

Tipi di visto e requisiti

Ci sono vari tipi di visto per la Cina, tutti classificati con sigle enigmatiche come “visto C” o “visto X”. Queste sigle sono basate sulle denominazioni cinesi per specifiche categorie di visti: C (chuányuán = equipaggio), L (lǎowài = all’estero, turistico), X (Xuesheng = studente), J(Jizhe = giornalista), G (Guojing = transito), ecc…

Così, un visto L è quello di cui avrete bisogno per entrare nel Paese come visitatore per scopi privati, ad esempio per un giro turistico, per incontrare un amico, o per vedere un membro della famiglia. Il visto L è valido per un soggiorno di 30 giorni, anche se si potrebbe essere in grado di rinnovarlo una volta entrati nel Paese.

La domanda per un visto L solitamente richiede i seguenti documenti:

  • domanda compilata
  • un passaporto valido
  • una foto formato tessera
  • una copia del biglietto aereo, copia della prenotazione dell’hotel, e un itinerario firmato

Se siete invitati da un amico o un familiare, è necessario allegare la lettera di invito e una copia della loro carta d’identità o del loro permesso di soggiorno.

Short-Term Visa

Se avete intenzione di venire per un breve periodo (un viaggio di lavoro, un corso di lingua, uno stage o un periodo a corto termine in una università cinese), farebbe a caso vostro il cosiddetto visto F. Questo visto risponde alle esigenze dei visitatori non-turistici. È necessario richiedere un visto F, se si vuole rimanere in Cina per scopi commerciali o accademici per un massimo di sei mesi.

Oltre ai documenti necessari per il visto L, bisogna allegare alla domanda un invitoda parte del governo cinese, o di una società o ente cinese rilevante, o addirittura una lettera di accettazione da parte di una università o una scuola di lingua

Visto di lavoro a lungo termine

Gli espatriati che vogliono soggiornare per più di sei mesi, devono optare per il visto Z. Questo tipo di visto è destinato a imprenditori stranieri, dipendenti e loro familiari. I giornalisti internazionali sono l’eccezione, in quanto hanno una categoria propria, il visto J1/J2.

Il visto Z richiede in genere alcuni documenti ufficiali:

  • una lettera ufficiale di invito
  • un certificato sanitario che comprende un esame medico recente
  • una licenza di occupazione da parte delle autorita’ cinesi

Tuttavia, i regolamenti possono variare leggermente per particolari sotto-categorie di personale straniero, per esempio i lavoratori delle ONG e le persone impiegate nel settore petrolifero in mare aperto.

Per la licenza di occupazione, è necessario disporre di un status di “esperto straniero “, con qualifiche speciali, o di un contratto da parte di una società ufficialmente accreditata ad assumere cittadini stranieri.

Domanda per il visto lavorativo

Una volta che hai tutti i documenti necessari, tra cui una prova di relazione per ogni membro della famiglia, andate alla più vicina ambasciata o consolato cinese per gestire la vostra domanda di visto. Per essere sul sicuro, presentate la domanda almeno 4-8 settimane prima della data prevista di entrata nel Paese.

Se avete intenzione di rimanere in Cina per più di sei mesi, dovrete anche sottoporvi ad un esame medico completo prima di partire. Questo esame, ovvero un certificato sanitario ufficiale, comprende radiografia del torace, ECG e test per l’HIV e malattie sessualmente trasmissibili. L’esame e’ obbligatorio per il visto Z e per quello da studente a lungo termine (X).

Se non si vuole fare il test in Italia, dovrete ottenerlo comunque in Cina.

Permesso di soggiorno

Un permesso di soggiorno temporaneo è un requisito legale. Un visto Z è valido solo per 30 giorni. Prima della fine di questo periodo, lo si deve scambiare con un permesso di soggiorno. Questo è fondamentalmente un visto con un altro nome.

Solitamente, questo permesso è valido per un anno, a seconda del contratto di lavoro o la lunghezza del corso universitario. Dopo questo periodo iniziale, si deve rinnovare regolarmente.

La vostra azienda o la vostra università probabilmente vi aiuteranno con l’iter burocratico necessario per avere un permesso di soggiorno temporaneo. Questi ultimi dovrebbero anche occuparsi di scambiare la licenza di occupazione temporanea con un permesso di lavoro ufficiale.

Le destinazioni piu’ gettonate

Gli espatriati che si spostano in Cina tendono a raggrupparsi in regioni e città specifiche.

La cina attuale comprende 22 sheng (province), 5 Zizhiqu (regioni autonome), 4 shi (comuni), e 2 tèbié xíngzhèngqū (regioni amministrative speciali). Tuttavia, la vita degli stranieri è limitata principalmente al “Big Three” di Pechino, Shanghai e Guangzhou.

Ma altre località stanno gradualmente emergendo. Oggi, ci sono più di 160 città cinesi con più di un milione di abitanti. Gli investitori stranieri, manager e dipendenti familiarizzano infatti con citta’ come Shenzen, la città portuale di Tianjin, Chengdu nel Sichuan, o l’agglomerato di Chongqing, vicino al fiume Yangzi.

Pechino

Come capitale della nazione, Pechino attrae molti diplomatici, giornalisti e corrispondenti esteri. Inoltre, joint venture straniere spesso inviano un rappresentante a Pechino, anche se la sede principale si trova altrove, in modo da poter aver da fare direttamente con la burocrazia governativa.

La citta’ che ha ospitato i Giochi Olimpici del 2008 è una metropoli di 20,7 milioni di abitanti, secondo le ultime statistiche del 2012. Come tale, Pechino ha visto una rapida crescita della popolazione, e una frettolosa ristrutturazione urbana nel corso degli ultimi anni.

Da un lato, gli espatriati tendono a lamentarsi riguardo traffico, cantieri, inquinamento atmosferico e il costo relativamente elevato della vita. Ma apprezzano, tuttavia, le sue molte scuole internazionali ed attrazioni culturali.

Shanghai

Una delle più importanti città industriali della Cina, con un porto vivace per le attività di esportazione, centro finanziario sede della borsa del Paese, è ancora più grande di Pechino. L’agglomerato urbano ha ospitato, nel 2010, oltre 23 milioni di persone.

È la più frenetica e la più internazionale delle città della Cina continentale, un sogno per gli amanti dello shopping e le persone che vogliono gettarsi nella vita notturna e divertirsi un po’.

Di rimando, i suoi problemi sono gli stessi di Pechino. Tuttavia, sebbene Shanghai abbia standard più elevati rispetto alla capitale, le spese di soggiorno sono oggettivamente più alte.

Guangzhou

La citta’, conosciuta anche come Canton, è un altro dei centri industriali cinesi. Grazie alla sua reputazione tradizionale come città portuale per il commercio estero e alla sua vicinanza a Hong Kong, ha beneficiato molto dai recenti sviluppi economici del Paese.

Guangzhou è diventata attraente per gli investitori stranieri, specialmente per quanto riguarda l’industria automobilistica. Infine ospita regolarmente la più grande fiera import/export commerciale della Cina.

La vita quotidiana

Vivere in Cina emana ancora un certo fascino per molti stranieri, e siamo sicuri che il suo fascino “parlerà” anche a te. Di seguito troverete informazioni su temi come i trasporti, l’alloggio, l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Guida

Prima regola per gli espatriati: non guidare. Alcune aziende hanno addirittura bandito la guida per i propri dipendenti espatriati che vivono in Cina. Secondo uno studio dell’OMS, gli incidenti stradali sono la principale causa di morte per le persone con eta’ compresa tra i 15 e i 49 anni. Dopo un soggiorno in Cina per un paio di giorni, saprete perché. Durante la vostra vita in Cina potrete sempre vedere congestioni del traffico da qualche parte.

Taxi

Per gli espatriati che vivono in Cina solo per un breve perido, prendere un taxi è il metodo preferito di trasporto. I tassisti cinesi hanno apparentemente nervi d’acciaio, ed è molto più facile fermare un taxi piuttosto che guidare da soli. Tuttavia, attenzione ai taxi senza licenza che, per gli stranieri che vivono in Cina, a volte si trasformano in estorsioni e rapine.

A Pechino, i taxi autorizzati hanno targhe che iniziano con la B. Hanno spesso una torcia sulla parte superiore o la scritta TAXI sul finestrino. La maggior parte dei taxi a Shanghai sono colorati, con diverse sfumature che distinguono le varie compagnie.

Assicuratevi infine che il tassametro sia acceso all’inizio della corsa. Alcuni tassisti vi faranno infatti pagare quello che vogliono, approfittando di voi stranieri ignari.

Trasporto Pubblico

Nelle citta del “Big Three” si può anche usufruire di numerosi autobus, filobus e linee di metropolitana. Tuttavia, mentre il trasporto pubblico è a buon mercato, gli autobus, in particolare, possono essere sovraffollati e talvolta privi di riscaldamento o aria condizionata.

Se si decide di prendere il treno da una città cinese ad un altra, vi consigliamo fortemente di optare per la prima classe, al fine di avere privacy e comodita’.

Un ultimo consiglio: non importa quale forma di trasporto pubblico utilizziate; ricordate di prendere sempre l’indirizzo di destinazione con voi, visto che, anche a Pechino o Shanghai, molti tassisti non parlano inglese. Come straniero, probabilmente vi sara’ difficile pronunciare il nome della citta’ in cinese.

Alloggiare in Cina

Lo straniero che cerca casa in Cina, attribuisce grande importanza a diversi fattori: il livello della struttura, la vicinanza ai trasporti pubblici, e – se avete bambini – la vicinanza ad una scuola materna bilingue o ad una scuola internazionale.

Per questo motivo, un gran numero di espatriati in Pechino, Guangzhou e Shanghai tendono a raggrupparsi in quartieri specifici, per lo più con un standard medio/alto. A volte gli espatriati vivono in case di lusso o in residence progettati per questo tipo di clientela.

Trovare un alloggio

Sebbene le restrizioni per gli stranieri che comprano immobili in Cina siano diventate molto più flessibili, affittare un appartamento e’ ancora uno degli ostacoli principali per gli espatriati. Quando siete alla ricerca di un posto in affitto, una persona di contatto cinese – ad esempio un membro dell’HR della vostra azienda, un amico personale o un agente immobiliare di fiducia – può esservi di grande aiuto. Chiedete loro di aiutarvi a parlare con il padrone di casa, per approvare il contratto di locazione, o magari di guardare le case prima ancora di essere arrivati.

Il sito immobiliare cinese più noto è www.5i5j.com, che è principalmente rivolto alla classe media del mercato. Soluzioni piu’ costose sono di solito pubblicizzate in lingua inglese in riviste o agenzie immobiliari specifiche. Si dovrebbe iniziare la caccia per un alloggio per lo meno otto settimane prima della data di spostamento nel Paese, soprattutto se siete “esigenti” e volete un posto confortevole.

Prendere in affitto un alloggio

Un appartamento per stranieri a Pechino, costa almeno 10.000 renminbi o più al mese. A seconda dei lussi che ci si aspetta, il cielo è il limite! Tuttavia, in una città di provincia come Kunming in Cina sud-occidentale, si può essere in grado di ottenere un affitto decente per molto meno. Inoltre, ricordate che si deve pagare al vostro agente immobiliare una commissione di uno o due mensilita’.

Le grandi città hanno il vantaggio di avere abbastanza agenzie immobiliari specializzate per gli espatriati. In questo modo, si otterrà automaticamente un contratto di affitto bilingue sia in mandarino che in inglese.

Un tipico contratto di locazione è spesso un contratto di affitto per i prossimi uno o due anni. Se si vuole continuare a vivere nell’alloggio ulteriormente, dovrete parlare direttamete con il padrone di casa per rinnovare il contratto. Se non siete sicuri di rimanere in Cina per così tanto tempo, assicurarsi che l’accordo preveda una cosiddetta opzione di rottura. In caso contrario, non sarà possibile ottenere indietro il deposito cauzionale.

Registrarsi presso la polizia

Dopo il trasferimento, non dimenticate di registrarvi presso la polizia locale. Se avete già alloggiato in un hotel, il personale si sara’ gia’ occupato di questo per voi. A volte, il proprietario o l’amministratore di condominio si occuperanno personalemente di questa procedura.

In caso contrario, dovrete andare alla più vicina stazione di polizia o Ufficio di pubblica sicurezza entro 24 ore dal vostro cambiamento di indirizzo. Anche in questo caso, è più facile se parlate cinese o se avete un madrelingua disposto ad aiutarvi. Di solito è necessario portare con sé i seguenti documenti:

  • il passaporto valido e visto
  • il vostro contratto di locazione
  • prova del vostro padrone di casa

Sanità e istruzione

Sanita’

Lo standard del sistema sanitario cinese non e’ uguale a quello a cui siete abituati. Nelle principali città con una classe media considerevole e una grande popolazione di espatriati, pero’, soprattutto a Pechino e Shanghai, ci sono un bel paio di ospedali internazionali e professionisti medici raccomandati.

Gli espatriati che vivono a Guangzhou o Shenzhen spesso approfittano della vicinanza con Hong Kong, dove le strutture mediche sono eccellenti. Se vivete in una città più piccola, per ricevere trattamenti complicati, può essere consigliabile prendere un aereo per Hong Kong o tornare a casa.

In generale, si dovrebbe prendere cura della propria salute prima di andare in Cina. Chiedi al tuo medico di famiglia per un esame di check-up completo per assicurarsi di non avere bisogno di interventi chirurgici o trattamenti di emergenza all’estero.

Assicurazione medica

La Cina ha introdotto alcuni servizi sanitari di base per i suoi cittadini, al di fuori degli impiegati pubblici, alla fine del 1990. A partire dal 15 ottobre 2011, i lavoratori stranieri che vivono in Cina devono versare contributi nel sistema di assicurazione sanitaria cinese ufficiale, venendo quindi inclusi nella copertura.

Tuttavia, questa assicurazione medica di base non sarà probabilmente idonea a coprire adeguatamente le vostre esigenze. La maggior parte degli espatriati opta quindi per una polizza assicurativa sanitaria privata da un fornitore locale o internazionale.

Chiedete ai vostri contatti nel luogo, al vostro datore di lavoro, o alla vostra ambasciata di raccomandarvi una clinica con un medico che parla inglese o la vostra lingua madre. I pazienti privati di solito devono pagare in contanti presso la clinica (verranno rimborsati in seguito).

Rischi per la salute

A differenza di ciò che i media occidentali hanno proposto durante il panico SARS o l’epidemia di influenza aviaria, minacce per la salute più comuni sono poste da altre malattie.

Malattie diffuse sono malaria, febbre dengue, encefalite giapponese, la diarrea, la rabbia, e la schistosomiasi.

Una parola di avvertimento per i pazienti con gravi malattie respiratorie, disabilità, o esigenze particolari: l’inquinamento atmosferico è un problema importante nelle megalopoli della Cina, cosi’ come il pubblico televisivo ha potuto vedere durante le trasmissioni in diretta dei Giochi Olimpici di Pechino del 2008. Lo smog può portare uno sforzo eccessivo sul sistema

respiratorio; inoltre, la società cinese, è ancora in via di sviluppo nel settore dei diritti della disabilità.

L’infanzia e l’istruzione

Nelle grandi citta’ esistono scuole materne per la comunità internazionale. Gli scolari più giovani, che ancora possono imparare la lingua locale in modo semplice, possono essere inviati in una scuola statale cinese. Tuttavia, controllate prima le infrastrutture della scuola e assicuratevi che il bambino sia in buone mani.

Per quanto riguarda gli approcci educativi, i docenti preferiscono metodi di insegnamento più rigidi e un atteggiamento più severo di quello che è ormai comune nelle scuole occidentali (o internazionali).

Ci sono molte scuole internazionali in tutta la Cina, compresi i capoluoghi di provincia. Tuttavia, queste scuole a volte hanno solo un numero limitato di posti disponibil, e le loro rette sono molto elevate.

L’economia cinese

Anche dopo la recessione economica globale degli ultimi anni, l’economia cinese sembra rimanere sulla strada per il successo. Nel 2010, la Cina ha superato il suo rivale, il Giappone, diventando la seconda economia più grande del mondo.

I dati recenti mostrano che la crescita e’ un poco rallentata, ma con una crescita annua del PIL di oltre il 7% nel 2012, si continua a viaggiare a grandi velocita’.

Consigli per il visto

Anche se lavorare in Cina è molto più facile rispetto ad altri Paesi, per beneficiare di un visto di lavoro (Z visa), è necessario soddisfare alcuni requisiti. È necessario ottenere un invito ufficiale, insieme ad una licenza di occupazione o di status speciale come un “esperto straniero”.

Alcuni espatriati che sognano di lavorare in Cina potrebbero pensare di entrare nel Paese con un visto L per turismo o con un visto F per viaggi d’affari. Non fatelo! Prima di tutto, non vi è alcuna garanzia che troverete presto un lavoro. In piu’ avrete bisogno di molte risorse finanziarie per potervi mantere senza lavorare.

E, ciò che è più importante, anche se riuscirete a trovare lavoro durante il soggiorno in Cina con questo tipo di visto, dovrete comunuque lasciare il Paese e richiedere un visto di lavoro adeguato prima di poter fare ritorno per iniziare a lavorare.

Qualifiche professionali

A meno che non vi sentiate particolarmente avventurosi (o sciocchi), il modo più tradizionale di lavorare in Cina è in realtà il migliore: iniziate a cercare un lavoro in una azienda FIE (FOREIGN INVESTED ENTERPRISE), dove sono impiegati la stragrande maggioranza degli espatriati. Cercate di essere pazienti e costruite una rete di contatti per aiutarti a trovare una posizione adatta. I contatti sono essenziali per la ricerca del lavoro e per lavorare in Cina.

Con qualifiche ed esperienza professionale nel settore manifatturiero, ingegneria, tecnologia medica o ambientale e gestione della qualità, si è in possesso di preziose competenze “hard” per lavorare nel Paese. Alcuni espatriati altamente qualificati possono ricevere offerte di lavoro in una società cinese, per esempio, nel settore high-tech. Tuttavia, questo di solito richiede una conoscenza decente del mandarino. La conoscenza della lingua cinese vi darà sempre un certo vantaggio competitivo per lavorare nella Repubblica popolare.

Lavorare in Cina lavorando per una azienda non cinese

Ad esempio, Siemens Ltd potrebbe inviare un paio di ingegneri con esperienza di lavoro nel settore delle costruzioni ferroviario per supervisionare lo sviluppo di nuovi treni ad alta velocità per la linea Pechino-Tianjin. Questi dipendenti altamente qualificati potrebbero quindi rimanere in Cina con il ruolo di project manager per uno o due anni.

Tuttavia, questo tipo di assegnazioni sono in declino. I lavoratori stranieri che lavorano in Cina sono spesso assunti senza i soliti vantaggi e benefits, firmando il contratto direttamente con una società cinese.

Imparare il cinese

Non potra’ mai essere sottolineato abbastanza spesso che una conoscenza pratica del mandarino è un bene inestimabile per qualsiasi straniero in Cina.

Non solo vi fornirà un netto vantaggio sul posto di lavoro, anche in una società multi-nazionale, ma vi rendera’ la vita quotidiana molto, molto più facile.

La famiglia linguistica cinese in realtà comprende sette gruppi, la cui pronuncia può essere reciprocamente incomprensibile. La maggior parte degli Hàn Zì (caratteri cinesi), tuttavia, sono gli stessi in tutto il Paese.

Comprensibilmente, molti espatriati occidentali considerano i 40.000 caratteri cinesi uno dei maggiori ostacoli per l’apprendimento della lingua. Ma “solo” 3000-4000 di questi sono necessari per una piena alfabetizzazione.

Oltre ai caratteri, le caratteristiche tonali del mandarino confondono un sacco di espatriati occidentali. Al contrario, le lingue tonali, che usano toni alti e bassi per distinguere il significato delle parole altrimenti identici, sono comuni in molte altre regioni, come il Sud-Est asiatico e l’Africa occidentale. Tuttavia, esse non sono tipiche della maggior parte delle lingue indo-europee moderne, come l’inglese.

Capire il passo giusto per differenziare Ma (la madre) e MA (cavallo), è sicuramente una sfida per un sacco di espatriati. Tuttavia, studiare il mandarino ne varra’ la pena. Parlando mandarino impressionerete i vostri colleghi cinesi, i vostri vicini e i vostri amici.

Sicurezza sociale

Dalla fine del 1990, il governo cinese ha introdotto piani pensionistici di base e la copertura sanitaria per tutti i dipendenti e gli operai nelle città. Inoltre, come una sorta di esperimento di base, il governo cinese ha anche cercato di rafforzare la shequ locale (comunità di quartiere) nelle città, comprese le loro funzioni sociali.

Finora, questi piani sono solo parzialmente riusciti. Per esempio, mentre i pensionati cinesi hanno il diritto costituzionale ad una pensione di vecchiaia, di fatto queste sono spesso pagate dalle SOE (imprese statali). Ma molte di loro non possono piu’ permettersi di finanziare il pensionamento di tutti i loro ex lavoratori.

Inoltre, il piano pensionistico nazionale, pur fornendo un reddito minimo ai pensionati, almeno tra la popolazione urbana, non è del tutto paragonabile a regimi di previdenza sociale dei Paesi occidentali.

Sicurezza sociale degli stranieri

A partire dal 15 ottobre 2011, i lavoratori stranieri che lavorano in Cina devono pagare i contributi per il sistema di assicurazione sociale nazionale. Questo comprende l’assicurazione sanitaria, l’assistenza alla maternità, l’indennità di disoccupazione, l’assicurazione contro gli infortuni, e il piano pensionistico cinese.

Ad ogni modo, potrete avere i propri contributi pensionistici indietro se decidete di rinunciare al vostro diritto ad avere una pensione statale cinese, dopo aver lasciato il Paese.

Tuttavia, rischiate veramente di dover pagare tasse due volte, sia in Cina che nel vostro Paese di origine! Finora, infatti, la Cina ha intavolato accordi bilaterali di sicurezza sociale solamente con la Germania e la Corea del Sud.

Guidare in Cina

Molti automobilisti in Cina amano non cedere a nessuno e tendono a disobbedire alla maggior parte dei segnali e alle regole stradali. Non c’è da meravigliarsi che la Cina detenga quindi lo sfortunato record mondiale di morti per incidenti stradali.

Il numero di incidenti stradali e’ drasticamente aumentato dopo il boom dell’industria automobilistica cinese, quando acquistare un’auto è diventato rapidamente molto più abbordabile.

Infrastrutture stradali

Vi sono un totale di 3,5 milioni di chilometri di strade asfaltate in Cina. Circa 99 mila km sono autostrade. La Cina ha speso miliardi di dollari per avere un vasto sistema autostradale in tutto il Paese. Ma i pedaggi sulle autostrade sono così alti (per gli standard locali), che non ogni automobilista se li può permettere.

A parte le autostrade, ci sono anche le cosiddette “Autostrade Nazionali Cinesi”. Si riconoscono queste strade con la loro nomenclatura speciale: G –Guojia- (nazionale) e un numero a tre cifre. Sono importanti collegamenti stradali arteriosi, soprattutto nella parte orientale del Paese. Oltre a questo tipo di “autostrade”, potreste anche scoprire le strade provinciali e nazionali. La maggior parte di questi sono decisamente meno ben mantenute.

Come accennato in precedenza, le autostrade “ufficiali” sono le più costose, ma anche la soluzione più comoda per la guida. Hanno un limite di velocità di 120 chilometri all’ora e sono meno congestionate. Inoltre, molte aree di servizio, ristoranti, e segnali stradali sono bilingue.

Come ottenere una patente di guida

Non e’ consentito guidare con una patente di guida straniera.

La procedura per l’ottenimento di un permesso di guida cinese può variare da provincia a provincia, ma di solito funziona portando i seguenti documenti al locale dipartimento per la motorizzazione:

  • il passaporto
  • una copia del vostro visto
  • una copia della pagina del passaporto con l’ultimo timbro d’ingresso per la Cina
  • una fotografia formato tessera
  • un certificato sanitario
  • una copia della vostra patente straniera
  • una traduzione certificata della patente straniera
  • un documento che indica il vostro nome in cinese e la vostra altezza

Si ci deve quindi registrare per sostenere l’esame di guida scritta. Si compone di una batteria di domande a scelta multipla. Si deve ottenere il 90% delle risposte corrette; altrimenti si fallirà la prova.

Anche se l’esame è in cinese mandarino, città come Pechino e Shanghai possono garanire la possibilita’ di sostenere l’esame in altre lingue.

Regole principali

  • L’alcolemia legale per i conducenti è inferiore allo 0,2 ‰.
  • In generale, i limiti di velocità sono i seguenti: 50-70 kmh sulla maggior parte delle strade cittadine, 40-80 kmh sulle strade nazionali, 120 kmh sulle autostrade.
  • Le cinture di sicurezza devono essere indossate da tutti i passeggeri. Questa non è una legge ufficiale, ma c’è stata una crescente consapevolezza pubblica che le cinture di sicurezza salvano la vita.
  • L’uso del telefono cellulare durante la guida è vietato.
  • L’età di guida legale è di 18 anni.
  • Si guida sul lato destro della strada, come negli Stati Uniti e nella maggior parte dei Paesi europei.

Se avete poca dimestichezza con la lingua cinese è saggio evitare di guidare fino a quando non sarete in grado di leggere almeno i cartelli stradali.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione - senza modificare le impostazioni del browser - accetti di ricevere i cookie. Se non desideri ricevere i cookie, modifica le impostazioni del tuo browser, ma sappi che alcuni servizi non funzioneranno correttamente. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close